Please ensure Javascript is enabled for purposes of website accessibility Cosa significa che la SEO non basta più?

Cosa significa che la SEO non basta più?

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Per anni parlare di visibilità online ha significato una cosa sola: SEO. Ottimizzare pagine, parole chiave, meta tag e link per scalare Google. Un lavoro ancora necessario, ma oggi non più sufficiente.

I numeri lo dimostrano: secondo uno studio riportato da TechRadar, il 37% degli utenti attivi di strumenti AI avvia le proprie ricerche con intelligenza artificiale come ChatGPT o Gemini, invece che con un motore tradizionale. Le persone cercano risposte rapide e dirette, evitando di consultare più link.

Intanto funzionalità come le “AI Overviews” aumentano le ricerche zero-click: l’utente ottiene la risposta direttamente nella SERP e non visita altri siti, con una conseguente riduzione del traffico organico. E la tendenza è destinata a crescere: secondo Gartner, entro il 2026 le query sui motori di ricerca tradizionali diminuiranno del 25% a favore di chat AI e agenti virtuali.

La ricerca sta cambiando in modo strutturale: accanto ai motori di ricerca si affermano strumenti generativi che forniscono risposte conversazionali, non liste di link. In questo scenario emergono GEO (Generative Engine Optimization) e AEO (Answer Engine Optimization). Questo articolo nasce per approfondire questa trasformazione ed è stato riorganizzato in ottica AEO — con struttura a domande e risposte e linguaggio diretto — perché oggi non basta raccontare l’evoluzione della SEO: occorre applicarla, anche nel modo in cui si scrive.

Perché oggi la SEO da sola non è sufficiente?
Perché le persone non cercano più solo su Google. Sempre più spesso pongono domande a strumenti di intelligenza artificiale che forniscono risposte dirette, sintetiche e conversazionali. Non mostrano dieci link: selezionano poche fonti e le rielaborano. Essere in prima pagina non garantisce più di essere citate.

Cosa significa essere autorevoli online?
Significa pubblicare contenuti chiari, aggiornati, verificabili e ben strutturati. Vuol dire rispondere in modo preciso a domande reali, utilizzare un linguaggio naturale e organizzare le informazioni in modo coerente. Le AI privilegiano contenuti affidabili e semanticamente solidi.

Che cos’è l’AEO (Answer Engine Optimization)?
È l’evoluzione dell’ottimizzazione tradizionale: non punta solo al posizionamento, ma alla capacità di fornire risposte immediate e pertinenti. L’AEO lavora su query conversazionali, FAQ strategiche e contenuti ad alta rilevanza facilmente interpretabili dai motori di risposta.

E la GEO (Generative Engine Optimization)?
È l’ottimizzazione pensata per i motori generativi. L’obiettivo non è solo essere trovato, ma essere selezionate come fonte. Questo richiede autorevolezza di brand, coerenza editoriale, dati strutturati e una reputazione digitale solida.

Qual è la differenza rispetto alla SEO tradizionale?
La SEO lavora per ottenere visibilità nei risultati di ricerca. AEO e GEO lavorano per diventare la risposta. È un cambio di prospettiva: dal traffico alla credibilità.

Cosa devono fare oggi le aziende?
Costruire contenuti che dimostrino competenza reale, presidiare temi strategici con continuità, strutturare le informazioni in modo chiaro e investire sulla qualità editoriale. L’autorevolezza non si improvvisa: si progetta.

In questo scenario Novity affianca le aziende con un approccio integrato: analisi dei bisogni informativi, definizione delle domande chiave del mercato, progettazione di contenuti ottimizzati per SEO, AEO e ambienti AI, strutturazione semantica e consolidamento del posizionamento digitale.

Perché oggi non basta farsi trovare. Conta essere riconosciute come fonte autorevole, da persone e algoritmi.

 

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