Febbraio 2021

Online la C di Covid è la stessa C di commercio e coerenza

Mai sentito parlare di Cigno nero? Questo termine viene utilizzato per indicare quegli avvenimenti storici che hanno segnato profondamente la società, incidendo in modo definitivo sulla quotidianità di tutti. Le grandi guerre, la crisi finanziaria del 2008 e ora il Covid-19, hanno determinato, e determinano tuttora, imprevedibilità e stabiliscono le basi di una nuova normalità.

La storia non ha potuto insegnarci come gestire la situazione e il paradigma di normalità è cambiato. Individui, brand e istituzioni sono disorientati. La salute e l’emotività sono messe a rischio da qualcosa di invisibile che, destabilizzando il mondo intero, ha avuto un impatto sul mercato e il sistema finanziario lasciando per il futuro una grande incognita.

È ormai un dato di fatto che durante un processo decisionale, come quello d’acquisto, si attivino tre diverse zone del cervello:

  • Il cervello primordiale (old brain), quello che reagisce in modo automatico prendendo decisioni in maniera inconsapevole, tutelando il benessere e la salute;
  • Il cervello razionale (new brain), quello che ci consente di riflettere e valutare in modo oggettivo;
  • Poi c’è il cervello emotivo (middle brain) quello che prende consapevolezza, controlla ed esprime emozioni e rappresenta in molti casi l’ago della bilancia tra un SI e un NO.

Ok, ma quali possono essere i processi decisionali degli utenti durante questa pandemia?

Facciamo un esempio.
Siamo un brand riconosciuto a livello nazionale che vende intimo sportivo.
Stiamo lanciando sul mercato una nuova linea di prodotti altamente performanti di altissima qualità che hanno un prezzo significativamente più alto rispetto alle altre linee.

Non è assolutamente sbagliato pensare che un utente, davanti alla scheda prodotto dei nostri nuovi prodotti, faccia questo tipo di ragionamenti:

 

Processo d'acquisto

 

 

Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno

In un periodo così confuso e incerto il commercio online in Italia ha segnato a gennaio 2021 un incremento del 50,2% rispetto a novembre 2019. Gli utenti, le aziende e le istituzioni sono chiamati ad un veloce processo di digitalizzazione.

Le aziende dovranno condividere la loro visione del futuro e affidarsi alla tecnologia. Dovranno guardare oltre, imparare ad osservare da più prospettive e a prendere decisioni guidate dai dati. Sarà indispensabile acquisire un approccio flessibile e un mindset agile per rispondere con successo e rapidamente ai cambiamenti.

La comunicazione dovrà includere sempre una percentuale di consapevolezza, proponendo una scelta e selezionando informazioni rilevanti. Sarà fondamentale sottolineare il valore delle relazioni, aiutando gli utenti a compiere scelte, a porsi domande. Insomma, a trovare il vero valore delle cose, dell’azienda, grazie ad un impatto positivo e alla coerenza.

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