maggio 2017

Un evento senza profumo è un evento senza avvenire

Non tutto quello che succede o si ascolta resta nella nostra memoria, molto spesso siamo tra i primi a dimenticare anche le nostre stesse parole.

Ciò non toglie che giustamente affidiamo ai discorsi l’importanza che gli è dovuta, ma non dimentichiamo la nostra capacità di assorbire informazioni ed emozioni anche attraverso i sensi. Tra i nostri sensi forse il più trascurato, al di là di casi specifici, è l’olfatto.

Quale suggestione ha un potere più evocativo e al contempo più misterioso dell’olfatto? L’elaborazione delle sensazioni olfattive e la loro associazione a situazioni ed eventi del passato si caratterizzano per il fatto di avvenire per lo più a livello inconscio. Un messaggio odoroso può causare reazioni di diverso tipo senza che il nostro cervello sia cosciente di ciò. Perciò un odore è sempre carico di emotività, facilmente rimanda ad esperienze vissute.

Ciò detto, non capita spesso di sentirsi chiedere: “Che odore avrà il nostro prossimo evento?”

Gli odori non rientrano nei brand book di nessuna azienda che invece sono ricchi di regole, font, pantoni…

Eppure gli odori, i profumi, possono (allo stesso modo delle musiche o delle luci) generare piacevoli emozioni intense e inaspettate. La produzione di alcuni eventi vuol dire confrontarsi anche con questo aspetto capace di depositarsi nella nostra memoria con particolare intensità, perché a ben guardare ogni azienda può essere interpretata tramite un’essenza che ne identifichi il settore o lo stile.  

Il ricorso a fragranze e aromi nel corso di eventi aziendali o di forte carica emozionale è certamente un artificio molto efficace per condizionare un target preciso ad una risposta emotiva favorevole. Sempre più frequentemente gli esperti di Marketing, consci del fatto che gli odori diventano ricchi di significati nel momento in cui vengono associati ad altre esperienze, eventi, persone, ricorrono proprio alla strategia di associare al prodotto o all’ evento che si intende promuovere soluzioni aromatiche dalla grande capacità evocativa per il pubblico cui sono rivolti.

La cosiddetta “regia olfattiva“, dove profumazioni e odori, in modo del tutto naturale e al pari della scenografia o della colonna sonora, sono inserite nello svolgimento del racconto, potenziandone la percezione del luogo e il feeling con la trama che vi si racconta. “Emozioni profumate”, come vengono definiti da molti esperti di comunicazione non verbale.

Eleganza, avventura, infanzia, lusso, novità, natura… sono solo alcuni dei mondi che possono essere evocati attraverso l’attenta diffusione di un profumo, e in mancanza di indicazioni possiamo sempre preoccuparci che il nostro evento sappia semplicemente di buono e di aria pulita.

 

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