settembre 2017

NON SOLO: “We are the Champions”

Anche quando la musica non è esattamente la protagonista di un evento questa resta un elemento importante la cui efficacia non dovrebbe mai essere sottovalutata. La musica, come si sa, evoca le più diverse emozioni, comunica a tutti e contribuisce a creare l’atmosfera dei diversi momenti di un evento.

Possiamo quindi arrivare a dire che ogni evento ha diritto a una sua precisa colonna sonora, e che quindi anche le scelte musicali hanno più di un motivo per essere inserite in scaletta affiancando e completando ogni momento del nostro evento.

Per entrare nel merito delle singole scelte è bene innanzitutto considerare la tipologia di evento e quindi prenderne in esame i diversi momenti. Per fare un paio di esempi: una convention con obiettivi motivazionali richiede fin dal principio l’utilizzo di brani coinvolgenti, molto ritmati, probabilmente di ultima generazione e diffusi con impianti adeguati, mentre per un evento all’insegna delle relazioni è meglio suggerire brani non troppo irruenti, meglio ancora se strumentali e diffusi senza eccessi.

La musica dal vivo resta una presenza enormemente importante capace di determinare la riuscita di un evento, ed anche in questo caso è fondamentale che interpreti e repertorio non siano suggeriti con superficialità. Ricordiamoci che fra i nostri ospiti spesso si cela almeno un esperto musicale che saprà cogliere l’efficacia delle nostre scelte e la differenza tra un musicista più giovane ed uno già affermato.

Da parte mia, quando prevedo interventi live con cantanti, al termine di un evento, evito di diffondere brani cantati prima dell’esibizione in programma. Scelgo brani strumentali per lasciare più enfasi alla voce del gruppo protagonista della serata.

Se invece ci spostiamo sull’argomento convention ritengo sia importante definire “le sigle” di apertura e di accompagnamento al palco dei relatori coinvolti. Prediligo, a questo proposito, brani musicali che possano piacevolmente imprimersi nella memoria degli ospiti, mi piace proporli all’interno di un evento nelle loro versioni estese, ma anche proporli in soluzioni “short” per creare momenti di stacco durante i lavori, per accompagnare al palco i relatori, ed anche in versione strumentale con l’obiettivo di firmare l’evento ed entrare nella memoria dello stesso.

Un’attenzione particolare la dedico ai testi dei brani selezionandoli proprio sulla base della loro attinenza al tema dell’evento con l’obiettivo di creare una coerenza di contenuti tra tutti gli strumenti in campo. Mi piace ricordare un evento anche sulla base del suo brano musicale protagonista, e pensare che quello stesso brano, anche per gli ospiti, possa restare associato ad una giornata importante. A questo proposito suggerisco sempre ai nostri clienti di non farsi limitare dalle preferenze personali e di abbandonare soluzioni già molto sfruttate. A volte Vivaldi (suonato con strumenti originali) può essere più efficace dei Queen.

Author: Davide Crippa, Direttore Creativo Eventi Novity

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